L'open bar è uno dei dettagli che gli ospiti ricordano di più di un matrimonio: cocktail che scorrono liberi, nessuna fila alla cassa, tutti che brindano spensierati. Ma cosa significa esattamente, quanto costa e come si organizza senza stress? Ecco la guida completa, più un modo semplice per averlo senza barman né sprechi.
Cosa significa "open bar"
"Open bar" significa letteralmente bar aperto: le bevande sono offerte agli ospiti e incluse nel ricevimento, senza che nessuno debba pagare la consumazione. Al matrimonio sono gli sposi a coprire i drink, e gli invitati possono servirsi liberamente per tutta la durata concordata. È l'opposto del cash bar, dove ogni ospite paga ciò che beve.
Open bar, cash bar o consumazione: le differenze
- Open bar: tutto incluso, gli ospiti bevono liberamente. Massima generosità, costo a carico degli sposi.
- Cash bar: ognuno paga le proprie consumazioni. Più economico per gli sposi, ma meno conviviale.
- Open bar a tempo o limitato: aperto solo in una fascia (es. l'aperitivo) o con un numero di drink prestabilito. Un buon compromesso tra generosità e budget.
I vantaggi dell'open bar al matrimonio
- Atmosfera rilassata: nessuno pensa al portafoglio, tutti si godono la festa.
- Esperienza premium: fa sentire gli ospiti coccolati e dà un tocco curato al ricevimento.
- Più convivialità: il bar diventa un punto d'incontro naturale.
- Ricordi (e foto): cocktail colorati in mano significano brindisi e scatti indimenticabili.
Quanti cocktail servono per invitato
Una regola pratica: per il momento aperitivo conta circa 2-3 cocktail a persona. Se l'open bar prosegue per tutta la serata, stima all'incirca 1 drink a persona per ogni ora di festa. Meglio abbondare un po' sui gusti più richiesti (Spritz, Mojito, Gin Fizz) e prevedere sempre un'opzione analcolica per chi guida, per chi non beve e per i più giovani.
Esempio veloce: per 100 invitati e un aperitivo di un paio d'ore, considera tra i 200 e i 300 cocktail.
Come organizzare un open bar senza stress
- Scegli la formula: open bar per tutta la serata oppure solo durante l'aperitivo.
- Decidi i gusti: 3-5 cocktail diversi coprono tutti i palati, più un analcolico.
- Cura la logistica: ghiaccio, bicchieri, una postazione ben visibile e qualcuno che serva.
- Occhio al budget: il rischio dell'open bar classico sono il barman e gli sprechi, con bottiglie aperte e mai finite.
L'open bar facile con Mr. Bubbles
Con i cocktail Mr. Bubbles l'open bar si organizza quasi da solo: sono monodose pronti da bere da 16 cl, quindi niente barman, niente shaker, niente sprechi. Apri solo quello che serve e paghi solo quello. Scegli i gusti che preferisci (anche analcolici Free°) e più cocktail prendi più risparmi. Trovi tutto nella pagina dedicata ai cocktail per il matrimonio.
Domande frequenti sull'open bar al matrimonio
Cosa significa open bar a un matrimonio?
Significa che le bevande sono offerte agli ospiti e incluse nel ricevimento: gli invitati bevono liberamente senza pagare, mentre il costo è a carico degli sposi.
Quanto costa un open bar per matrimonio?
Dipende dal numero di invitati, dalla durata e dal tipo di drink. Con i cocktail monodose il costo è più prevedibile, perché paghi solo le bottiglie che apri ed eviti gli sprechi.
Quanti drink servono a persona?
Per l'aperitivo conta 2-3 cocktail a persona; per un open bar che dura tutta la serata, circa 1 drink a persona ogni ora.
Meglio open bar o cash bar?
L'open bar è più generoso e conviviale (gli sposi offrono tutto); il cash bar è più economico ma meno elegante. Una via di mezzo è l'open bar limitato all'aperitivo o a un certo numero di consumazioni.
Cocktail Mr. Bubbles monodose: niente barman, niente sprechi, paghi solo quello che apri. Scegli i gusti e brinda senza pensieri.
Cocktail per il matrimonio →